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Un sondaggio rileva una crescente fiducia internazionale nei prodotti alimentari dell’UE

martedì 28 luglio 2026

Un sondaggio rileva una crescente fiducia internazionale nei prodotti alimentari dell’UE

Il sondaggio ha evidenziato dati interessanti per il mercato agroalimentare dell’UE provenienti da Paesi extra UE

I prodotti alimentari e le bevande europei godono di una reputazione solida e in crescita nei principali mercati di esportazione, con qualità, sicurezza e gusto sempre più apprezzati dai consumatori, come emerge da un nuovo sondaggio Eurobarometro.

L’indagine è stata condotta da Demoscopy per conto dell’Agenzia esecutiva europea per la ricerca (REA) e ha coinvolto 11.119 consumatori in 11 mercati extra-UE. La Commissione ha affermato che l’indagine ha dimostrato che i prodotti dell’UE godono di una solida reputazione e di una crescente popolarità nei mercati internazionali, mentre è aumentata anche la consapevolezza dei marchi di qualità europei.

Secondo l’Eurobarometro, i livelli complessivi di consenso rimangono elevati per tutti gli attributi esaminati, con valori che vanno dal 68% per il rispetto del benessere degli animali all’83% per la buona qualità. Si aggiunge inoltre che i prodotti europei beneficiano di un’immagine ampiamente positiva e coerente su tutti i fronti.

Il rapporto ha rilevato che il 40% dei consumatori nei paesi oggetto dell’indagine consuma prodotti agricoli, alimentari e bevande dell’UE almeno una volta alla settimana, compreso il 13% che lo fa quotidianamente. Si osserva che i prodotti europei godono di una solida presenza nelle abitudini di consumo dei paesi oggetto dell’indagine, aggiungendo che essi si allineano ampiamente agli altri beni importati in termini di frequenza di consumo. Gli Emirati Arabi Uniti sono emersi come il mercato più forte per il consumo regolare, con il 58% degli intervistati che consuma prodotti dell’UE almeno una volta alla settimana, seguiti dal Regno Unito con il 50% e dall’Arabia Saudita con il 45%. Al contrario, il consumo settimanale è risultato più basso in Messico (27%) e in Giappone (28%).

L’indagine ha inoltre rilevato che la qualità rimane il criterio di acquisto predominante. La qualità emerge chiaramente come il criterio più importante quando i consumatori acquistano prodotti agricoli, alimentari o bevande, con il 76% degli intervistati che la cita come un fattore di acquisto importante, davanti al gusto (56%), al prezzo (45%) e alla sicurezza (41%). La percezione dei prodotti dell’UE si è rafforzata rispetto alla precedente indagine del 2021.

Il rapporto afferma che la quota di intervistati che si dichiara “totalmente d’accordo” è aumentata di circa 10 punti percentuali rispetto al 2021, indicando un consolidamento, e persino un rafforzamento, del capitale reputazionale associato ai prodotti agricoli europei sui mercati internazionali. Gli autori hanno inoltre evidenziato un crescente riconoscimento dei sistemi di qualità dell’UE. Il rapporto ha rilevato che la percentuale di consumatori che riconoscono e comprendono i marchi di qualità è aumentata dal 14% al 22% nel 2021 al 24% al 33% nel 2026, con il logo biologico dell’UE a forma di «foglia» che risulta essere il più riconosciuto.

L’indagine ha tuttavia individuato opportunità per un ulteriore sviluppo del mercato. Tra i consumatori che già acquistano prodotti dell’UE, una migliore qualità, un gusto più gradevole e prezzi più bassi sono stati i tre fattori principali che li incoraggerebbero ad acquistarne di più. Tra le persone che attualmente non consumano prodotti dell’UE, il 60% ha espresso interesse a farlo in futuro.

La Commissione ha affermato che i risultati contribuiranno a definire la futura politica di promozione nell’ambito della campagna «Enjoy, it's from Europe», individuando i mercati in cui i prodotti europei godono già di una solida reputazione e quelli in cui una maggiore sensibilizzazione e comunicazione potrebbero aumentare ulteriormente la domanda.