L'accordo provvisorio raggiunto oggi tra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla revisione mirata del regolamento (UE) 2018/848 relativo alla produzione biologica rappresenta una tappa fondamentale
L’accordo evita potenziali perturbazioni del commercio internazionale e garantisce una maggiore prevedibilità agli operatori dell’intera filiera biologica, assicurando il mantenimento degli accordi di equivalenza con i paesi terzi fino al 2036.
L’accordo contiene la proroga delle deroghe relative all’uso di mangimi proteici non biologici per suini e pollame, nonché per gli avannotti da acquacoltura non biologici. Tuttavia, va osservato che si raggiunge una flessibilità molto ampia, con la deroga sui mangimi che va oltre i giovani animali monogastrici.
Il testo sembra comunque un passo importante verso la garanzia di un quadro normativo stabile e praticabile per la produzione biologica europea, preservando al contempo l’integrità del settore biologico dell’UE.
Adesso sarà importante garantire l’attuazione delle norme riviste e la tabella di marcia della Commissione per la legislazione secondaria, nonostante le sfide pratiche che gli agricoltori biologici devono affrontare. Il dialogo costante con il settore sarà essenziale per garantire che il quadro normativo rimanga sia praticabile per i produttori sia coerente con gli elevati standard della produzione biologica europea.