Di Silvio, coordinatore della consulta pataticola di Confcooperative agroalimentare e pesca e presidente di UNAPA, svolgerà il suo ruolo di vicepresidente insieme al collega danese. La presidenza rimane alla Francia (FNSEA)
L'elezione di Di Silvio è strategica per avere un paese mediterraneo all'interno della presidenza del gruppo di lavoro pataticolo, soprattutto in una fase particolarmente delicata per il comparto, chiamato ad affrontare importanti sfide ambientali, tecnologiche e normative, che incideranno sul futuro delle aziende agricole e sulla competitività delle produzioni.
Tra le priorità emerge innanzitutto il cambiamento climatico. Siccità, temperature elevate ed eventi meteorologici estremi rendono sempre più complessa la gestione delle colture, con conseguenze sulle rese, sulla qualità dei tuberi e sui costi di produzione. Diventa quindi fondamentale investire in innovazione agronomica, efficienza nell’utilizzo dell’acqua e varietà più resilienti.
Un altro tema strategico riguarda le Nuove tecniche genomiche (NGT), che potrebbero offrire opportunità importanti per sviluppare varietà più resistenti alle malattie e maggiormente adattabili agli stress climatici. Per il settore sarà essenziale seguire l’evoluzione del quadro normativo europeo, favorendo l’accesso all’innovazione e il trasferimento dei risultati della ricerca alle imprese.
Resta centrale anche la questione dei prodotti fitosanitari. La riduzione delle sostanze attive disponibili, se non accompagnata da alternative efficaci, rischia di complicare la difesa delle colture e di compromettere la redditività delle aziende. L’obiettivo deve essere coniugare sostenibilità ambientale e tutela delle produzioni, attraverso la difesa integrata, la ricerca e la disponibilità di strumenti adeguati per contrastare patogeni e parassiti.
Grande attenzione dovrà infine essere riservata alla nuova Politica agricola comune (PAC). Il settore ha bisogno di politiche capaci di sostenere gli investimenti, semplificare gli adempimenti e accompagnare la transizione ecologica senza gravare eccessivamente sulle imprese. Saranno fondamentali anche strumenti per la gestione del rischio e misure a sostegno della competitività delle aziende agricole.
In questo contesto, la rappresentanza del settore sarà chiamata a svolgere un ruolo decisivo nel dialogo con le istituzioni e nella tutela delle esigenze dei produttori. Le sfide sono strettamente interconnesse e richiedono una visione condivisa, capace di valorizzare innovazione, sostenibilità e redditività.