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I deputati europei chiedono maggiori spese per la PAC e una riserva specifica nella bozza di posizione di bilancio a lungo termine

giovedì 16 aprile 2026

I deputati europei chiedono maggiori spese per la PAC e una riserva specifica nella bozza di posizione di bilancio a lungo termine

Il Parlamento dà un forte segnale riguardo al prossimo finanziamento della PAC

I deputati europei hanno chiesto un bilancio rafforzato e con una riserva specifica per la Politica Agricola Comune (PAC) nel prossimo piano di spesa a lungo termine dell’UE, nonché nella relazione intermedia che ne costituisce il mandato negoziale.

La posizione, adottata dalla commissione per i bilanci il 15 aprile, definisce la bozza della linea negoziale del Parlamento per il quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034. I deputati propongono sia un aumento complessivo della spesa UE sia integrazioni specifiche per l’agricoltura. Gli eurodeputati vogliono che le prospettive finanziarie globali a lungo termine siano fissate all’1,27% del reddito nazionale lordo dell’UE, il che rappresenta un aumento del 10% rispetto alla proposta della Commissione.

Nella relazione, essi evidenziano l'agricoltura come un settore prioritario che richiede risorse aggiuntive e protezione strutturale, chiedendo, secondo una dichiarazione del PE, politiche forti e adeguatamente finanziate, con stanziamenti distinti per i programmi nell'ambito dei Piani di partenariato nazionali e regionali proposti, compresa la PAC.

I deputati propongono un aumento di 139,31 miliardi di euro per la PAC rispetto al progetto di bilancio della Commissione. Oltre a questo aumento, la relazione intermedia include la posizione del Parlamento sulla struttura e l’entità dei finanziamenti della PAC e chiede un bilancio dedicato e solido per la PAC nel prossimo QFP, da destinare in modo vincolato con un importo di 433,01 miliardi di euro a prezzi correnti, sostenendo che ciò è necessario per garantire la sicurezza alimentare, la competitività e un tenore di vita equo per gli agricoltori.

La commissione sottolinea che i finanziamenti della PAC devono rimanere chiaramente separati all’interno dell’architettura di bilancio, opponendosi alla proposta della Commissione di integrare la spesa in piani nazionali unici. Essa si oppone fermamente a quella che descrive come una mossa verso la rinazionalizzazione e respinge l’approccio un piano per Stato membro, avvertendo che ciò potrebbe minare le politiche comuni dell’UE e ridurre la trasparenza. I deputati insistono inoltre sul mantenimento di finanziamenti separati, sufficienti e chiaramente destinati alla PAC, parallelamente alla politica di coesione e ad altri strumenti fondamentali, al fine di preservare la dimensione UE del sostegno agricolo ed evitare la concorrenza tra i settori politici.

In termini politici, la relazione intermedia collega la spesa agricola a un'ampia serie di obiettivi, tra cui la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale e la vitalità rurale. Essa afferma che i finanziamenti dovrebbero consentire agli agricoltori di passare a pratiche più sostenibili, sostenendo al contempo le misure di sviluppo rurale e il ricambio generazionale in agricoltura. 

Il correlatore Siegfried Mureşan insiste sul fatto che il Parlamento respinge fermamente qualsiasi tentativo di fondere o indebolire queste priorità fondamentali e chiede finanziamenti rafforzati e dedicati agli agricoltori e alle regioni. La relazione intermedia è fondamentale perché costituirà il mandato del Parlamento per i negoziati con il Consiglio una volta approvata in plenaria.