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Il forte aumento delle esportazioni di riso dall'Asia orientale

giovedì 23 aprile 2026

Il forte aumento delle esportazioni di riso dall'Asia orientale

I paesi produttori di riso di tutto il mondo stanno esprimendo preoccupazione per la crescente pressione sui propri settori nazionali, mettendo in luce una sfida globale sempre più pressante che sta avendo ripercussioni significative anche sull'Europa

I dati resi noti questa settimana evidenziano che i responsabili politici statunitensi hanno segnalato come l’impennata delle importazioni e le pratiche commerciali sleali da parte dei principali produttori internazionali stiano minando il mercato interno del riso e mettendo a rischio la redditività delle aziende agricole, con un aumento delle importazioni di oltre il 250% negli ultimi due decenni. Anche il Marocco ha recentemente avviato un’indagine di salvaguardia dopo che le importazioni di riso sono più che raddoppiate in pochi anni, causando gravi danni alla produzione nazionale. Le Filippine stanno già adottando provvedimenti per attivare misure di protezione in risposta a pressioni simili.

Questi sviluppi politici evidenziano una chiara tendenza globale: anche i paesi produttori di riso competitivi stanno affrontando un'impennata destabilizzante delle importazioni e stanno cercando strumenti per garantire condizioni di mercato eque.

Il settore risicolo europeo non ne è immune. Attraverso una serie di accordi internazionali, l'UE concede un accesso preferenziale al proprio mercato interno. Di conseguenza, le importazioni da Cambogia, Myanmar, India e Thailandia hanno esercitato una pressione costante sui produttori dell'UE, minacciando un settore essenziale per l'occupazione rurale, la tutela dell'ambiente e la produzione di alimenti sostenibili e di alta qualità.

In vista del voto del Parlamento europeo della prossima settimana sul Sistema di preferenze generalizzate, i risicoltori europei chiedono una risposta equilibrata e proporzionata, sostenendo una riduzione della soglia per la salvaguardia automatica concordata nell'accordo di trilogo del dicembre 2025. L'obiettivo non è limitare il commercio, ma garantire che il settore risicolo dell'UE possa continuare a svolgere il suo ruolo cruciale nel mantenimento di aree rurali vivaci e nel garantire elevati standard di produzione alimentare.