La presidenza irlandese del Consiglio europeo ha presentato il proprio quadro negoziale per il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE
In tutta Europa, il modello agricolo si sta indebolendo sotto i nostri occhi sotto la pressione combinata di shock climatici, geopolitici ed economici. Allo stesso tempo, le richieste politiche e normative continuano ad accumularsi. Eppure, mentre i negoziati entrano nella fase decisiva, il quadro negoziale del Consiglio mantiene il taglio proposto dalla Commissione di oltre il 20% alla PAC, senza nemmeno tenere conto dell’inflazione. Una contraddizione palese e semplicemente insostenibile, in tempi di crescenti sfide e incertezze, deploriamo inoltre la riduzione proposta degli importi destinati all’«Unity Safety Net».
La proposta negoziale perde inoltre l’occasione di riservare gli importi aggiuntivi che potrebbero essere destinati all’agricoltura a seguito dell’iniziativa avanzata dal Presidente della Commissione europea in due lettere separate. Senza garanzie vincolanti, tali importi aggiuntivi rimarrebbero a discrezione degli Stati membri, senza alcuna garanzia che vengano destinati all’agricoltura e contribuiscano quindi a rafforzare la PAC e a preservarne il carattere comune.
I tagli proposti indebolirebbero l’agricoltura europea, frammenterebbero una delle politiche comuni più emblematiche e integrate dell’UE, minerebbero il Mercato Unico e andrebbero contro lo spirito dei Trattati dell’UE.
Tale scelta risulta tanto più dura in un momento in cui la difesa e la sicurezza sono in cima all’agenda europea. È inoltre in netto contrasto con l’ultimo Eurobarometro, che identifica il costo della vita, e in particolare i prezzi dei generi alimentari, come la principale preoccupazione degli europei. Indebolire la PAC non farebbe altro che alimentare l’inflazione alimentare e aumentare ulteriormente la pressione sui consumatori europei
Le decisioni che si stanno prendendo ora sul futuro QFP e sulla PAC plasmeranno l’Europa per decenni e determineranno la capacità dell’UE di preservare la propria autonomia strategica, garantire la propria sicurezza e difesa e agire come una vera potenza globale.
La prossima settimana, i leader del settore agricolo europeo si riuniranno a Stoccolma per il 12° Congresso degli agricoltori europei, dove il Copa Cogeca valuterà le conseguenze di questa proposta, definirà la sua risposta collettiva e ribadirà sicuramente che difendere oggi la PAC significa difendere l’Europa.