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La proposta di bilancio del Consiglio UE prevede ancora tagli al settore agricolo

lunedì 12 ottobre 2026

La proposta di bilancio del Consiglio UE prevede ancora tagli al settore agricolo

La presidenza irlandese del Consiglio europeo ha presentato il proprio quadro negoziale per il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE

In tutta Europa, il modello agricolo si sta indebolendo sotto i nostri occhi sotto la pressione combinata di shock climatici, geopolitici ed economici. Allo stesso tempo, le richieste politiche e normative continuano ad accumularsi. Eppure, mentre i negoziati entrano nella fase decisiva, il quadro negoziale del Consiglio mantiene il taglio proposto dalla Commissione di oltre il 20% alla PAC, senza nemmeno tenere conto dell’inflazione. Una contraddizione palese e semplicemente insostenibile, in tempi di crescenti sfide e incertezze, deploriamo inoltre la riduzione proposta degli importi destinati all’«Unity Safety Net».

La proposta negoziale perde inoltre l’occasione di riservare gli importi aggiuntivi che potrebbero essere destinati all’agricoltura a seguito dell’iniziativa avanzata dal Presidente della Commissione europea in due lettere separate. Senza garanzie vincolanti, tali importi aggiuntivi rimarrebbero a discrezione degli Stati membri, senza alcuna garanzia che vengano destinati all’agricoltura e contribuiscano quindi a rafforzare la PAC e a preservarne il carattere comune.

I tagli proposti indebolirebbero l’agricoltura europea, frammenterebbero una delle politiche comuni più emblematiche e integrate dell’UE, minerebbero il Mercato Unico e andrebbero contro lo spirito dei Trattati dell’UE.

Tale scelta risulta tanto più dura in un momento in cui la difesa e la sicurezza sono in cima all’agenda europea. È inoltre in netto contrasto con l’ultimo Eurobarometro, che identifica il costo della vita, e in particolare i prezzi dei generi alimentari, come la principale preoccupazione degli europei. Indebolire la PAC non farebbe altro che alimentare l’inflazione alimentare e aumentare ulteriormente la pressione sui consumatori europei

Le decisioni che si stanno prendendo ora sul futuro QFP e sulla PAC plasmeranno l’Europa per decenni e determineranno la capacità dell’UE di preservare la propria autonomia strategica, garantire la propria sicurezza e difesa e agire come una vera potenza globale.

La prossima settimana, i leader del settore agricolo europeo si riuniranno a Stoccolma per il 12° Congresso degli agricoltori europei, dove il Copa Cogeca valuterà le conseguenze di questa proposta, definirà la sua risposta collettiva e ribadirà sicuramente che difendere oggi la PAC significa difendere l’Europa.