L'incontro aveva l'obiettivo di conoscersi meglio, ma anche di imbastire strategie e sinergie per il futuro
La delegazione spagnola che si è recata presso gli uffici del Palazzo della Cooperazione a Roma era composta dal presidente di Cooperativas Agroalimentarias Ángel Villafranca, dal direttore Gabriel Trenzado, dalla nuova responsabile dell'ufficio di Bruxelles Irene De Tovar e dal nuovo rappresentante di Cooperativas Agroalimentarias nei Praesidia del Copa Cogeca Xavier Pié. Dall'altra parte, Confcooperative Agroalimentare e Pesca era rappresentata dal presidente Raffaele Drei, dalla direttrice Barbara Minisci, dal vicepresidente Davide Vernocchi, dal presidente del settore vino Luca Rigotti e dall'ufficio di Bruxelles, con Leonardo Pofferi e Federico Rossetti.
I temi affrontati sono stati tanti e di diversa natura, temi e problematiche spesso condivisi vista la vicinanza geografica e culturale dei due paesi. Un tema messo sul tavolo dagli spagnoli è il Cogeca Business Forum, che si svolgerà il 9 e 10 novembre ad Almería e in cui le cooperative spagnole saranno le padrone di casa. Il forum richiama attori del settore da tutta Europa e verterà principalmente su tre tematiche:
- Mercato unico: discutere del futuro del mercato comune e di come rafforzarlo attraverso l’azione commerciale ed economica delle cooperative.
- Competitività e sostenibilità: analizzare le nuove esigenze dei consumatori europei, che danno priorità alla trasparenza e alla sostenibilità.
- Formazione dei leader: promuovere programmi di formazione e leadership per la gestione dirigenziale in ambito rurale.
Un altro tema molto interessante di cui si è discusso è stato quello del marchio cooperativo. Infatti, Cooperativas Agroalimentarias sta sperimentando sul mercato spagnolo un nuovo marchio, cooperativo appunto (in foto), che vorrebbe distinguere i prodotti cooperativi per la loro bontà e qualità. Dopo una prima indagine di mercato, le cooperative hanno lanciato un nuovo marchio che affiancherà tutte le marche cooperative che vengono vendute nelle maggiori catene della grande distribuzione spagnola. Dopo il lancio dello scorso anno, il marchio sta vivendo adesso la sua fase di comunicazione, tramite giornali, social media, ma anche la propria disseminazione all'interno dei punti vendita.
L'obiettivo degli spagnoli sarebbe quello di esportare la loro idea e far sì che altri stati europei possano così sfruttare un loro marchio cooperativo.
Infine, sono state affrontate anche le situazioni dei maggiori comparti del settore agroalimentare italiano e spagnolo come quello ortofrutticolo e quello del vino (di cui il presidente Villafranca è un grande produttore). Il settore ortofrutticolo continua ad essere preda del cambiamento climatico e per questo gli interventi settoriali comunitari e i prodotti fitosanitari devono rimanere misure certe ed essenziali per il settore. Per quanto riguarda il vino, la situazione preoccupa soprattutto a livello di consumi. Infatti, soprattutto nel caso dei vini rossi, il basso consumo sta portando ad una crisi del segmento. Confcooperative e il presidente delle cooperative spagnole Villafranca concordano sul fatto che misure a breve termine non serviranno a far rialzare il settore, c'è bisogno invece di un progetto europeo a lungo termine, che possa far rialzare un settore pivotale del mercato agroalimentare europeo.