Le tre istituzioni europee raggiungono un accordo che rivendicano come migliorativo rispetto alle premesse che si erano create
La Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sulla normativa che attua gli aspetti tariffari dell’accordo commerciale UE-USA concluso nell’agosto 2025, sottolineando al contempo le misure di salvaguardia volte a proteggere l’industria e l’agricoltura dell’UE.
Le tre istituzioni hanno confermato che i negoziatori del PE e del Consiglio hanno raggiunto un accordo su due regolamenti che eliminano i dazi sui prodotti industriali statunitensi e garantiscono un accesso preferenziale per alcuni prodotti agricoli, ittici e a base di aragosta provenienti dagli Stati Uniti.
La Commissione UE spiega che l'accordo riguarda due regolamenti che eliminano i dazi su tutti i prodotti industriali statunitensi e garantiscono un accesso preferenziale al mercato per determinati prodotti agricoli e ittici statunitensi. Si afferma che l’accesso al mercato liberalizzato concesso alle esportazioni statunitensi dai regolamenti garantirà che i beni necessari all’industria e ai consumatori dell’UE siano più economici e più facilmente disponibili, senza compromettere alcuna sensibilità dell’UE. Allo stesso tempo, i funzionari sottolineano che la legislazione contiene forti garanzie contro possibili perturbazioni commerciali attraverso una clausola di salvaguardia. I regolamenti consentirebbero all’UE di reagire sospendendo in tutto o in parte le proprie concessioni tariffarie in circostanze specificatamente definite.
Sul lato del Parlamento europeo, questo afferma che il compromesso rafforza diversi elementi delle proposte della Commissione, con una «clausola di caducità» in base alla quale le preferenze tariffarie scadranno il 31 dicembre 2029, salvo rinnovo. I deputati hanno inoltre sottolineato le disposizioni relative ai dazi statunitensi sull’acciaio e sull’alluminio, affermando che la Commissione potrà sospendere le preferenze tariffarie se entro il 31 dicembre 2026 gli Stati Uniti continueranno ad applicare un'aliquota tariffaria superiore al 15% sui derivati dell'acciaio e dell'alluminio dell'UE. La dichiarazione del Parlamento rileva inoltre che l’accordo istituisce un meccanismo di salvaguardia nel caso in cui le preferenze tariffarie concesse agli Stati Uniti portino ad aumenti delle importazioni che minaccino di causare un grave pregiudizio all’industria dell’UE, compreso il settore agricolo.
Il Consiglio afferma che il patto bilaterale mira a rafforzare una relazione commerciale transatlantica stabile e prevedibile, garantendo al contempo solide misure di salvaguardia e preservando la flessibilità necessaria per proteggere gli interessi economici dell’UE, se necessario. Rileva poi che l’accordo commerciale include un meccanismo di salvaguardia specifico, che fornisce all’UE gli strumenti per far fronte a possibili aumenti significativi delle importazioni dagli Stati Uniti che causano o minacciano di causare un grave pregiudizio ai produttori nazionali.
Il Consiglio sottolinea poi che la Commissione avrebbe il potere di sospendere le concessioni qualora gli Stati Uniti non rispettino gli impegni della Dichiarazione congiunta o compromettano in altro modo gli obiettivi perseguiti dalla Dichiarazione congiunta o perturbino le relazioni commerciali e di investimento con l’UE. L’attuale presidente del Consiglio ha sottolineato che nell’accordo sono state garantite solide salvaguardie per poter proteggere gli interessi, le imprese e i lavoratori europei. In base all’accordo, le importazioni esenti da dazi di aragosta, compresa quella trasformata, sarebbero prorogate fino al 31 luglio 2030, con applicazione retroattiva a partire dal 1° agosto 2025.
I testi concordati devono ancora essere approvati formalmente sia dal Parlamento europeo che dal Consiglio prima di entrare in vigore.