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Revisione del regolamento sull’agricoltura biologica: il voto della commissione AGRI apre la strada ai negoziati in sede di trilogo ed evita pericolosi ritardi

mercoledì 15 luglio 2026

Revisione del regolamento sull’agricoltura biologica: il voto della commissione AGRI apre la strada ai negoziati in sede di trilogo ed evita pericolosi ritardi

Il voto di ieri in seno alla commissione AGRI del Parlamento europeo, con cui è stata approvata la relazione della relatrice Camilla Laureti sulla revisione mirata del regolamento (UE) 2018/848, rappresenta un significativo passo avanti nel processo legislativo

L’approccio frammentato del testo revisionato (per via di numerosissimi emendamenti) avrebbe rischiato di complicare il processo legislativo e di ritardare i negoziati del trilogo, mettendo potenzialmente a rischio la scadenza di dicembre 2026 per la conclusione dei negoziati. Tale scadenza è di fondamentale importanza, poiché coincide con la scadenza degli accordi di equivalenza che regolano il commercio di prodotti biologici con i paesi terzi.

Per i produttori biologici dell’UE, che fanno affidamento sulla prevedibilità e sulla stabilità del commercio internazionale, qualsiasi ritardo avrebbe potuto avere ripercussioni significative, in particolare dato il ruolo dell’Unione europea come esportatrice di prodotti biologici.

Il voto di ieri e lo sforzo compiuto per consolidare emendamenti costruttivi in un quadro più gestibile rappresentano uno sviluppo positivo, che include modifiche rilevanti per il settore, quali una maggiore flessibilità riguardo alla copertura delle aree all’aperto per i suini, al fine di promuoverne un utilizzo efficace e attraente in ogni momento. Tuttavia, alcuni aspetti della posizione del Parlamento trarrebbero beneficio da ulteriori chiarimenti nel corso dei negoziati del trilogo. Ad esempio, la delega alla Commissione di adottare norme che regolino la proprietà intellettuale dei prodotti biologici a rischio di contraffazione (PRM), che a nostro avviso non dovrebbe essere introdotta attraverso il regolamento sul biologico, ma rimanere nell’ambito dei quadri giuridici specifici dell’UE già esistenti.

Allo stesso tempo, sebbene la revisione dell’atto di base stia giustamente attirando notevole attenzione, è essenziale non perdere di vista il lavoro in corso sulla legislazione secondaria. Come evidenziato nella tabella di marcia della Commissione del dicembre 2025, diverse importanti questioni tecniche, quali la semplificazione delle norme sull’origine del letame non biologico destinato alla produzione biologica, richiedono ancora approfondimenti per garantire un quadro normativo praticabile ed efficace per il settore biologico.