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Sono necessari ulteriori provvedimenti per garantire che la semplificazione del regolamento UE sulla deforestazione diventi una realtà concreta per i proprietari e le cooperative forestali

venerdì 17 aprile 2026

Sono necessari ulteriori provvedimenti per garantire che la semplificazione del regolamento UE sulla deforestazione diventi una realtà concreta per i proprietari e le cooperative forestali

Il Copa Cogeca, insieme ad altre organizzazioni firmatarie, ha pubblicato una dichiarazione congiunta sulla necessità di lavorare ulteriormente, e di semplificare, il dossier EUDR

Sebbene i settori agricolo e forestale dell’Unione europea abbiano accolto positivamente la semplificazione mirata introdotta lo scorso anno per i micro e piccoli operatori primari, considerandola un passo importante verso una maggiore proporzionalità, i lavori preparatori in corso mostrano chiaramente che sono ancora necessari ulteriori interventi. Per questo il Copa Cogeca e altre organizzazioni firmatarie propongono una serie di misure concrete e costruttive per rendere il regolamento più semplice, nella convinzione che ciò ne faciliterà l’applicazione pratica ed efficace.

Il rinvio di un anno dell’entrata in vigore dell’EUDR ha rappresentato un periodo aggiuntivo utile per prepararsi. Tuttavia, in un contesto caratterizzato da forte incertezza dei mercati, aumento dei costi di produzione e crescente pressione normativa, agricoltori e proprietari forestali continuano a trovarsi sotto notevole stress e a dover gestire obblighi di rendicontazione sempre più complessi. Rimane quindi una certa delusione per il fatto che la semplificazione non si traduca ancora in miglioramenti concreti, poiché gli operatori europei devono comunque affrontare procedure articolate e un pesante carico amministrativo, nonostante il regolamento sia stato pensato per contrastare la deforestazione al di fuori dei loro territori.

La revisione della semplificazione prevista entro il 30 aprile 2026 rappresenta un’occasione importante per rafforzare i progressi già ottenuti. Sarà fondamentale che questo processo porti a soluzioni realmente applicabili sul campo, capaci di risolvere le difficoltà ancora esistenti per agricoltori e silvicoltori. Il proseguimento degli sforzi di semplificazione, insieme a tempi di attuazione adeguati, sarà decisivo per garantire una transizione fluida ed efficace.

Dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, agricoltori, proprietari forestali e cooperative hanno collaborato attivamente e in modo costruttivo con le autorità nazionali per individuare modalità pratiche di applicazione. Questa collaborazione è stata preziosa, ma ha anche evidenziato diverse aree in cui il quadro normativo potrebbe essere ulteriormente semplificato per meglio riflettere le realtà operative delle aziende agricole e forestali, poiché il testo attuale resta difficile da applicare nella pratica.

Un obiettivo centrale per garantire proporzionalità e semplificazione per micro e piccoli operatori dovrebbe essere quello di evitare l’obbligo di presentare la dichiarazione semplificata, prevedendo invece che gli Stati membri assicurino il collegamento e la piena interoperabilità dei sistemi nazionali con il sistema informativo EUDR.

È inoltre fondamentale rafforzare la cooperazione con associazioni di agricoltori e silvicoltori, organizzazioni di produttori e cooperative, così da coordinare in modo più efficace la presentazione delle dichiarazioni semplificate da parte degli Stati membri.

Allo stesso modo, alcuni requisiti — come la comunicazione delle quantità stimate — potrebbero essere rivalutati laddove risultino difficili da applicare e non apportino un reale miglioramento della tracciabilità. In questi casi, si potrebbe considerare la loro esclusione dalla dichiarazione semplificata.

Resta inoltre un’incertezza significativa su quando una dichiarazione debba essere aggiornata: solo in caso di modifiche sostanziali oppure anche per variazioni minori. Questa ambiguità aumenta l’imprevedibilità per il settore agroforestale, dato che variazioni come la quantità di biomassa raccolta o la localizzazione dei siti produttivi sono frequenti. Un sistema che richiede aggiornamenti continui non può essere considerato realmente semplificato, ma rischia di diventare difficilmente gestibile. Alla luce delle modifiche introdotte, anche l’intensità dei controlli sugli operatori primari dovrebbe essere ridotta, con conseguenti adeguamenti sostanziali del regolamento.

Nei Paesi classificati a basso rischio, potrebbe essere opportuno estendere il regime semplificato a tutti i produttori primari, indipendentemente dalla loro dimensione. Il rischio di deforestazione, infatti, non dipende tanto dalla grandezza degli operatori quanto dalle normative nazionali sulla tutela delle foreste e dalla loro effettiva applicazione. Inoltre, le banche dati già esistenti a livello europeo e nazionale offrono una base solida per garantire la tracciabilità.

Alla luce del contesto economico attuale e della necessità di soluzioni realmente applicabili sul campo, resta essenziale garantire tempi adeguati per l’attuazione. Un’implementazione graduale e ben pianificata, accompagnata da ulteriori interventi di semplificazione del testo normativo, contribuirebbe a raggiungere gli obiettivi del regolamento, tutelando al tempo stesso la sostenibilità economica dei settori agricolo e forestale europei.