La recente e senza precedenti crisi dei combustibili fossili ha evidenziato l'urgente necessità di ricostruire il sistema energetico europeo per renderlo più resiliente, sostenibile e accessibile. Finché i fornitori di energia rimarranno esposti alla volatilità dei mercati all'ingrosso, i cittadini continueranno a essere alla mercé delle fluttuazioni dei prezzi dei combustibili fossili. L'impennata dei prezzi dell'elettricità e del gas ha già spinto milioni di famiglie sull'orlo della povertà energetica.
Le comunità energetiche offrono la soluzione strutturale a questa sfida. Possedendo i propri impianti di produzione di energia rinnovabile, sono nella posizione ideale per proteggere i cittadini dagli aumenti di prezzo e garantire l'accesso a un'energia democratica, sostenibile e affidabile. I numeri ne dimostrano il valore: le famiglie che partecipano alle comunità energetiche locali possono risparmiare tra i 500 e i 1.100 euro all'anno.
Il fulcro della loro resilienza risiede in un cambiamento fondamentale di intenti: le comunità energetiche esistono per fornire benefici ambientali, economici e sociali alla comunità, anziché per massimizzare il profitto. Ciò consente loro di garantire prezzi equi, stabili, prevedibili e trasparenti. Sfruttando la proprietà collettiva per produrre, consumare e condividere energia a livello locale, le comunità energetiche creano di fatto una protezione contro gli shock esterni del mercato.
Per favorire l'adozione e l'espansione di questo settore vitale, gli Stati membri devono adottare misure decisive, attuando con effetto immediato una serie di provvedimenti:
Nel breve termine
- Fornire supporto finanziario diretto o indiretto a progetti comunitari e iniziative delle comunità emergenti nel settore delle energie rinnovabili.
- Accelerare le procedure di autorizzazione per i progetti di energia comunitaria, favorendo al contempo la partecipazione delle famiglie vulnerabili, e progettare schemi di connessione alla rete che diano priorità all'allacciamento, tenendo conto del valore sociale aggiunto delle comunità energetiche.
- Agevolare l'accesso ai contratti di acquisto di energia (PPA) per le cooperative di fornitori, implementando meccanismi di supporto di tipo "contratto per differenza" per gli acquirenti di piccole e medie dimensioni.
Nel medio termine
- Attuare la definizione (articolo 2) e le misure abilitanti (articolo 22) per le comunità di energia rinnovabile ai sensi della direttiva sulle energie rinnovabili (UE/2018/2001), nonché le comunità di energia dei cittadini ai sensi della direttiva sul mercato interno dell'elettricità (UE/2019/944).
- Promuovere la condivisione dell'energia e l'autoconsumo locale, soprattutto tra i residenti della stessa abitazione, attraverso adeguati sistemi di sostegno (ad esempio, la fatturazione netta virtuale) e incentivi finanziari (ad esempio, riduzioni delle tariffe di rete).
- Istituire sportelli unici, in collaborazione con le autorità locali, le agenzie energetiche e le strutture secondarie delle comunità energetiche, per aiutare le comunità locali a realizzare progetti di energia rinnovabile ed efficienza energetica, in linea con la Direttiva sull'efficienza energetica e la Direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia.
- Istituire un meccanismo finanziario nazionale rotativo per le comunità energetiche.
A lungo termine
- Stabilire un obiettivo nazionale vincolante per le comunità energetiche; idealmente suddiviso per comune, supportato da una strategia globale di misure.