Confcooperative ha preso parte ai lavori dell’Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), svoltasi a Roma dal 11 al 15 maggio 2026, appuntamento che ha riunito rappresentanti istituzionali, consiglieri del CGIE, parlamentari eletti all’estero e organizzazioni della società civile per discutere il futuro della rappresentanza delle comunità italiane nel mondo.
L’Assemblea si è sviluppata attorno a una riflessione strategica sul rinnovamento degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero, in un momento caratterizzato da profondi cambiamenti nei flussi migratori, dall’emergere di nuove mobilità professionali e dalla necessità di rafforzare il coinvolgimento delle giovani generazioni nei processi democratici.
Ad aprire i lavori è stato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che ha ribadito il valore strategico delle comunità italiane nel mondo per la promozione economica, culturale e diplomatica del Paese, sottolineando il contributo che gli italiani all’estero offrono alla crescita del Sistema Italia.
Nella relazione introduttiva, la segretaria generale del CGIE, Maria Chiara Prodi, ha posto al centro il tema della partecipazione, evidenziando i risultati ottenuti dal Consiglio negli ultimi anni e la necessità di consolidare un nuovo metodo di collaborazione tra istituzioni e rappresentanze delle comunità italiane nel mondo. Tra i risultati ricordati figurano il rafforzamento dei servizi per i cittadini italiani residenti all’estero, il rilancio di tavoli di confronto su fiscalità, assistenza sanitaria e mobilità internazionale, nonché le iniziative dedicate alla promozione della lingua e della cultura italiana.
Uno dei temi più rilevanti affrontati durante la plenaria ha riguardato il rinnovo dei Comites, previsto entro il 2026. Il CGIE ha approvato specifiche proposte volte ad ampliare la partecipazione al voto e a semplificare le procedure elettorali, attraverso il rafforzamento delle strutture consolari, la facilitazione della raccolta delle firme per la presentazione delle liste e una più efficace campagna di informazione rivolta ai connazionali residenti all’estero.
Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla riforma della cittadinanza, alle prospettive del voto all’estero e al futuro degli organismi di rappresentanza. Nel confronto con i parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero è emersa la necessità di mantenere un dialogo stabile tra CGIE, Parlamento e Governo per garantire una rappresentanza più efficace, moderna e capace di rispondere alle esigenze delle nuove comunità italiane nel mondo.
Le commissioni continentali e tematiche hanno inoltre presentato mozioni e ordini del giorno dedicati al miglioramento dei servizi consolari, alla diffusione della lingua e cultura italiana, alla promozione del Made in Italy e al rafforzamento del rapporto con i giovani italiani all’estero, con particolare attenzione alle politiche di rientro e alla valorizzazione delle competenze maturate all’estero.
Per Confcooperative, la partecipazione ai lavori del CGIE ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi della partecipazione democratica, della cittadinanza attiva e della valorizzazione delle reti associative italiane nel mondo. Temi che richiamano direttamente i principi cooperativi di inclusione, rappresentanza e sviluppo delle comunità, e che assumono un ruolo sempre più strategico in una società caratterizzata da mobilità internazionale, innovazione e crescente interconnessione tra territori e persone.
L’Assemblea Plenaria 2026 ha così confermato il ruolo del CGIE quale luogo di elaborazione e proposta per il futuro delle comunità italiane all’estero, chiamato a interpretare le trasformazioni sociali in atto e a rafforzare il legame tra l’Italia e i suoi cittadini nel mondo.