Nella tarda serata di ieri, il Consiglio ha fatto uscire un comunicato stampa che sancisce l'accordo generale del Consiglio sulla struttura della nuova PAC
La Presidenza irlandese ha ottenuto il sostegno unanime per il proprio Approccio Generale Parziale sul regolamento che istituisce il quadro post-2027 per la Politica Agricola Comune (PAC) in occasione del Consiglio AGRIFISH tenutosi la sera del 26 ottobre in Lussemburgo.
Dopo ore di deliberazioni, la Presidenza ha apportato alcune modifiche dell’ultimo minuto al testo di compromesso per far approvare la posizione negoziale parziale. Tra queste figurano i nuovi articoli che prevedono aiuti nazionali transitori; una nuova disposizione ai sensi dell’articolo che specifica in che modo gli Stati membri possano trattare i gruppi di agricoltori con determinate strutture giuridiche, prevedendo l’applicazione dei massimali finanziari fissati nel regolamento a livello di singolo agricoltore; un nuovo articolo relativo ai terreni a disposizione dell’agricoltore, che è stato modificato per riflettere meglio le opinioni degli Stati membri e fornire maggiore flessibilità e garanzie; l’inserimento di una clausola che consenta ai paesi di effettuare pagamenti per conto degli agricoltori direttamente a regimi assicurativi o fondi mutualistici, nonché pagamenti direttamente agli agricoltori, proseguendo così un meccanismo previsto dai Piani strategici, adattato alla «nuova» struttura finanziaria dei NRPP; infine, l`articolo per disciplinare in modo più chiaro il sostegno al reddito accoppiato per le rose oleaginose.
Questa posizione negoziale è «parziale» poiché non riguarda le questioni finanziarie e orizzontali, in quanto queste sono attualmente oggetto di discussione nell’ambito dei negoziati sul quadro finanziario complessivo relativo al periodo dal 2028 al 2034.
La posizione generale del Consiglio mira a preservare un quadro UE coerente e comune, fornendo al contempo agli Stati membri la flessibilità necessaria per adattare le modalità con cui raggiungono gli obiettivi comuni dell’UE alle proprie circostanze nazionali, secondo il comunicato della Presidenza.
Riguardo agli elementi chiave dell'accordo, nel testo, la definizione di agricoltore attivo sarà vincolante per gli Stati membri, pur lasciando un margine di flessibilità per adattare la definizione effettiva alle rispettive circostanze nazionali. In base alle disposizioni, il sostegno al reddito degressivo basato sulla superficie (DABIS) proposto presterà particolare attenzione agli agricoltori attivi (quelli impegnati in un livello minimo di attività agricola), ai giovani agricoltori e ai piccoli proprietari.
Il Consiglio ha inoltre introdotto un meccanismo ridistributivo come opzione per gli Stati membri nell’ambito del DABIS, simile al sostegno complementare ridistributivo al reddito per la sostenibilità (CRISS) nell’attuale quadro della PAC. Le norme sulla degressività e sul limite massimo del DABIS saranno definite in una fase successiva, nell’ambito delle più ampie discussioni sul QFP.
Il ricambio generazionale sarà fondamentale per la redditività e la competitività a lungo termine dell’agricoltura europea, con la possibilità che gli Stati membri eroghino un DABIS più elevato ai giovani agricoltori e forniscano loro sostegno per l’avvio delle loro attività. L’obiettivo è integrare queste disposizioni con un maggiore accesso alla conoscenza, alla formazione e alla consulenza. Analogamente, le capitali nazionali dovrebbero definire una strategia per il ricambio generazionale, nonché un pacchetto di avvio per i giovani agricoltori, che comprenda una serie di azioni volte a sostenere la prossima generazione di agricoltori.
Come da proposta originaria della Commissione, esiste il quadro di gestione responsabile delle aziende agricole, che mira a stabilire requisiti comuni per ricevere il sostegno, insieme a incentivi per gli agricoltori che adottano pratiche a beneficio dell’ambiente, mentre l’accordo del Consiglio cerca di trovare un equilibrio tra un livello comune di ambizione ambientale e la flessibilità necessaria per tenere conto dei diversi sistemi agricoli e delle condizioni locali.
In un contesto di crescente incertezza dovuta a eventi meteorologici estremi, malattie animali e vegetali e volatilità dei mercati, il Consiglio ha concordato di rafforzare la capacità del settore di anticipare, gestire e riprendersi da tali rischi, fornendo sostegno a strumenti di gestione del rischio quali la copertura assicurativa e il sostegno agli investimenti per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Sono inoltre previste disposizioni per consentire ai governi nazionali di erogare indennizzi di emergenza agli agricoltori colpiti da calamità naturali, eventi climatici avversi o eventi catastrofici, compresi quelli causati da malattie animali e vegetali.