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Europeche sollecita un intervento immediato di emergenza, poiché la crisi dei prezzi del carburante costringe le flotte a sospendere le attività

giovedì 26 marzo 2026

Europeche sollecita un intervento immediato di emergenza, poiché la crisi dei prezzi del carburante costringe le flotte a sospendere le attività

Europêche, l'organismo di rappresentanza del settore ittico europeo, ha incontrato oggi il commissario Kadis per discutere della crescente crisi dei prezzi del carburante, mettendo in guardia da una situazione di grave e rapido deterioramento che sta interessando l'intera flotta dell'UE

Durante l'incontro, il settore ha sottolineato che i prezzi del carburante sono aumentati di oltre il 70% nel giro di pochi giorni, raggiungendo un picco di circa 1,3 euro al litro in molti porti dell'UE, rispetto alle medie precedenti di circa 0,5 euro. In combinazione con l'aumento dei costi logistici, tra cui i forti rincari dei noli e le interruzioni nei turni di cambio dell'equipaggio, le spese operative stanno ora superando i ricavi per molte imprese di pesca.

“Non si tratta più di un rischio, ma di una realtà”, ha dichiarato Javier Garat, presidente di Europeche. “Stiamo assistendo a un immediato fermo della flotta, a un'interruzione delle catene di approvvigionamento dei prodotti ittici e a gravi perdite di reddito per i pescatori e gli equipaggi”.

Pur riconoscendo gli sforzi di alcuni Stati membri per introdurre rapidamente misure di sostegno di emergenza, il settore ha sottolineato che le risposte rimangono frammentarie, insufficienti e a breve termine e, in alcuni casi, richiedono addirittura l’autorizzazione dell’UE. Una risposta coordinata a livello UE è quindi fondamentale.

Richieste chiave alla Commissione europea

Il settore ha invitato la Commissione ad attuare con urgenza un pacchetto completo di misure di emergenza, tra cui:

  • L'attivazione di un quadro di crisi temporaneo dell'UE, simile alla risposta all'Ucraina del 2022, per consentire un dispiegamento rapido e flessibile degli aiuti di Stato.
  • L'adeguamento delle norme sugli aiuti di Stato, compresa la fissazione di massimali di aiuto per nave anziché per impresa, con un massimale proposto di 400.000 euro su un periodo di tre anni.
  • Mobilitazione del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (EMFAF) — rafforzato da stanziamenti di bilancio aggiuntivi — per consentire un'efficace compensazione delle perdite di reddito legate all'aumento dei prezzi del carburante, con procedure semplificate e accelerate.
  • Misure aggiuntive per la pesca, quali una maggiore flessibilità interannuale delle quote e aiuti allo stoccaggio.
  • Misure fiscali e sociali coordinate a livello UE, tra cui riduzioni dei contributi previdenziali e la sospensione di oneri e/o tasse specifici legati al settore.

Richiesta di un intervento immediato dell’UE

Il settore della pesca ha sottolineato la gravità e l’urgenza della situazione, evidenziando che, in linea con le richieste del Parlamento europeo, questa crisi richiede una risposta che eguagli la rapidità e l’ambizione delle precedenti azioni dell’UE durante la pandemia di COVID-19 e la crisi ucraina. «Abbiamo bisogno di strumenti di emergenza ora per mantenere le imbarcazioni in mare, preservare i posti di lavoro e rifornire i nostri mercati di prodotti ittici. Per i pescatori, aumenti dei costi di questa portata semplicemente non possono essere trasferiti ai consumatori», ha sottolineato Garat.

Il settore ha riconosciuto gli sforzi della Commissione per attivare il sostegno nell’ambito dell’EMFAF, ma ha sottolineato che ciò deve essere accompagnato da stanziamenti di bilancio aggiuntivi, nonché da una maggiore flessibilità per gli Stati membri al fine di riallocare rapidamente le risorse finanziarie.

Sulla base dell’incontro, Europêche si aspetta che vengano proposte senza indugio misure concrete, in particolare in vista del prossimo Consiglio AGRIFISH della prossima settimana. In questo contesto, il settore ha sottolineato l’importanza che il Commissario assuma un ruolo guida nei confronti degli Stati membri per promuovere l’adozione di misure di emergenza, oltre a garantire un rapido coordinamento con gli altri Commissari per affrontare i vincoli legati alle norme sugli aiuti di Stato, anche attraverso soluzioni sia orizzontali che specifiche per settore.

Infine, il settore si aspetta che la DG MARE rivaluti con urgenza e monitori attentamente la situazione socioeconomica della flotta su base giornaliera, al fine di consentire un’azione rapida e reattiva.