Il Consiglio ha la sua posizione negoziale sul dossier "Omnibus food and feed safety", dopo aver raggiunto la maggioranza qualificata nel COREPER II odierno
Il Consiglio ha definito oggi la propria posizione sulla parte restante del pacchetto di semplificazione “Omnibus X”. Il pacchetto ha l'ambizione di ridurre i costi e gli oneri amministrativi superflui, mantenendo al contempo gli standard elevati dell’UE in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi, nonché di tutela della salute umana e animale e di protezione dell’ambiente.
Il mandato negoziale odierno riguarda in particolare il regolamento sui livelli massimi di residui, il regolamento sui prodotti fitosanitari e il regolamento sui biocidi, tra gli altri.
Il mandato approvato oggi fa seguito all’adozione, l’11 maggio 2026, di un regolamento che proroga i periodi di protezione dei dati relativi ai biocidi e all’approvazione, il 27 maggio 2026, della posizione negoziale del Consiglio sulle norme aggiornate per l’uso sostenibile dei pesticidi.
Regolamento sui livelli massimi di residui (LMR)
Un livello massimo di residui (LMR) è il livello più elevato di residui di pesticidi legalmente tollerato all’interno o sulla superficie di alimenti o mangimi di origine vegetale e animale.
La modifica proposta al regolamento sugli LMR riguarda i residui di determinati pesticidi presenti in alimenti o mangimi importati che non possono più essere utilizzati nell’UE a causa della loro natura particolarmente pericolosa. L’obiettivo finale è quello di non consentire più l’importazione di prodotti contenenti tali residui di pesticidi e mantenere così un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, salvaguardando al contempo la competitività dell’UE.
A tale riguardo, il mandato del Consiglio mantiene il principio di ridurre i LMR esistenti a zero tecnico per le sostanze particolarmente pericolose, previa valutazione d’impatto, come proposto dalla Commissione. Il testo del mandato amplia inoltre l’ambito delle sostanze interessate, non solo a quelle con determinate proprietà particolarmente pericolose, ma anche a quelle le cui specifiche condizioni d’uso comportano rischi inaccettabili per le api mellifere o le acque sotterranee.
Come originariamente proposto dalla Commissione, per i prodotti che erano conformi ai precedenti LMR (prima della loro riduzione), il mandato del Consiglio mantiene anche la possibilità di stabilire disposizioni transitorie per consentire che tali prodotti possano continuare ad essere immessi sul mercato per un certo periodo di tempo, al fine di evitare lo spreco alimentare.
Regolamento sui prodotti fitosanitari
Il presente regolamento riguarda l’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e stabilisce le modalità di autorizzazione nell’UE.
Per favorire l’innovazione e promuovere lo sviluppo di alternative sostenibili ai fitofarmaci convenzionali per l’agricoltura, il mandato prevede che le sostanze di controllo biologico beneficino di una procedura accelerata, in quanto riceveranno la priorità nella valutazione prima della loro approvazione. Allo stesso tempo, alle sostanze attive a basso rischio e ai PPP che le contengono saranno concesse approvazioni e autorizzazioni a tempo indeterminato.
Inoltre, per le altre sostanze e i PPP che le contengono, i periodi di approvazione saranno estesi a 15 anni per la prima approvazione e a 25 anni per le approvazioni successive, con alcune eccezioni.
La durata della protezione dei test e delle relazioni di studio sui prodotti fitosanitari sarà estesa da 10 a 13 anni per la prima autorizzazione dei prodotti fitosanitari convenzionali e da 13 a 15 anni per quelli a basso rischio. Tali test e relazioni di studio saranno caricati in una banca dati di nuova creazione a livello dell’UE.
Per controbilanciare i periodi di autorizzazione più lunghi, il testo introduce garanzie più rigorose, in particolare attraverso una revisione periodica della letteratura scientifica e dei dati di monitoraggio disponibili da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare.
La presidenza del Consiglio avvierà i negoziati con il Parlamento europeo non appena quest’ultimo avrà adottato la propria posizione, al fine di raggiungere rapidamente un accordo provvisorio sul pacchetto complessivo «Omnibus X» entro la fine del 2026.