Il gruppo ha affrontato una due giorni di incontri con i rappresentanti delle Istituzioni europee e delle organizzazioni europee del settore
La delegazione che ha rappresentato il settore dell'apicoltura di Confcooperative era composta dal presidente del settore, Riccardo Terriaca, e da Davide Colombo, presidente della cooperativa Piemonte Milele, e da Silvia Alesi, responsabile della comunicazione di Miele in cooperativa.
La delegazione si è recata a Bruxelles per il gruppo di lavoro sul miele del Copa Cogeca, dove Confcooperative ha partecipato evidenziando la situazione di mercato del miele italiano e tutte le criticità che si stanno vivendo nel settore a livello nazionale.
L'ufficio di Confcooperative EU e Relazioni estere ha creato, intorno a questo gruppo di lavoro, un programma intenso che consentisse alla delegazione di dialogare con importanti cariche istituzionali presenti a Bruxelles.
Gli incontri si sono svolti principalmente presso le sedi della Commissione europea (DG AGRI) e del Parlamento UE. Nella visita in Commissione si è tenuto un confronto preliminare con Elena Panichi, Capo dell'unità della sezione Americhe della DG AGRI. Il tema principale è stato inevitabilmente il MERCOSUR, ma anche altri accordi commerciali, come quello con il Messico, che rischiano di mettere definitivamente in ginocchio il settore, tramite un import sempre maggiore ed indiscriminato. Successivamente, il gruppo ha incontrato Carlos Martin Ovilo, Vice-capo unità della sezione Produzioni animali della DG AGRI. Qui, i discorsi si sono concentrati in particolare sulla Piattaforma europea del miele, stabilita dalla Direttiva Breakfast oramai due anni fa, ma che fatica a prendere forma. Questa piattaforma sarebbe fondamentale, soprattutto per la tracciabilità, cruciale per il settore per evitare adulterazioni e contraffazioni. Anche il mercato è stato un tema caldo, con il grido di dolore del settore che non riesce più a proporre un prezzo competitivo per il prodotto, a causa degli alti costi di produzione e dei prezzi troppo bassi dei prodotti provenienti da paesi terzi.
La discussione con gli eurodeputati si è concentrata soprattutto sulla nuova PAC. Infatti, dopo aver illustrato la situazione di crisi del settore (cambiamento climatico, accordi commerciali, mercato, ma anche nuovi parassiti che stanno decimando gli alveari), gli esponenti del settore hanno sottolineato che le risorse della nuova PAC siano fondamentali per la sopravvivenza delle cooperative apistiche.
Un settore come quello delle api, elogiato per il mantenimento della biodiversità nella prima parte della PAC, per coerenza non può essere lasciato indietro né trascurato.