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L'economia sociale è al centro della Settimana europea della società civile organizzata dal CESE

venerdì 27 marzo 2026

L'economia sociale è al centro della Settimana europea della società civile organizzata dal CESE

La terza Settimana della Società Civile (2026), organizzata dal Comitato economico e sociale europeo (CESE) , si è confermata ancora una volta come il più grande incontro annuale della società civile nell'Unione europea, riunendo circa 1.000 partecipanti e oltre 90 relatori in 19 sessioni di lavoro dal 2 al 5 marzo a Bruxelles. Con il tema "Persone, democrazia, resilienza: il nostro futuro!", l'evento ha anche sottolineato il ruolo essenziale dell'economia sociale come attore chiave nel rafforzamento della democrazia e della coesione sociale in Europa.

L'edizione di quest'anno si è svolta in un contesto caratterizzato da crescenti pressioni sui valori democratici, sia a livello globale che all'interno della stessa UE. In tale contesto, il coinvolgimento della società civile, e in particolare dell'economia sociale, è stato individuato come cruciale per rafforzare la resilienza e la partecipazione dei cittadini.

Il CESE sottolinea l'importanza del dialogo e dei valori europei.

Nel corso della presentazione delle conclusioni della Settimana, il presidente del CESE, Séamus Boland, ha sottolineato l'importanza del dialogo e dei valori condivisi: "Non possiamo avere successo come Unione se non continuiamo a sostenere valori quali la pace, l'inclusione e la resilienza".

Da parte sua, il Commissario europeo per la democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori, Michael McGrath, ha sottolineato l'importanza dell'istruzione, della partecipazione civica e dell'alfabetizzazione mediatica e digitale come pilastri fondamentali per la costruzione di società resilienti. Queste priorità sono in linea con il cosiddetto "Scudo europeo per la democrazia", ​​un'iniziativa chiave nell'ambito della futura strategia dell'UE per la società civile.

Nel frattempo, il vicepresidente del Parlamento europeo, Nicolae Ștefănuță, ha evidenziato una delle principali sfide che il settore si trova ad affrontare: i finanziamenti, "il problema numero uno per la società civile", e ha chiesto un maggiore sostegno di bilancio per consentire a queste organizzazioni di svolgere appieno il loro ruolo.

Verso una piattaforma europea della società civile

Uno dei principali risultati della Settimana è stato l'impulso dato alla futura Piattaforma della società civile dell'UE, il cui gruppo direttivo ha tenuto la sua prima riunione. Il CESE svolgerà un ruolo centrale nel suo sviluppo, insieme a istituzioni come la Commissione europea e le organizzazioni rappresentative.

L'economia sociale al centro dei dibattiti

La partecipazione dell'economia sociale, attraverso la sua principale organizzazione rappresentativa, Social Economy Europe (SEE), ha evidenziato il suo ruolo strategico nella costruzione di società più forti e coese. L'organizzazione ha partecipato a tre sessioni chiave incentrate sulla resilienza digitale, la democrazia e il ruolo del volontariato.

La direttrice di Social Economy Europe, Sarah de Heusch, ha affermato che "la resilienza dell'economia sociale è nel suo DNA", sottolineando la sua vicinanza alle comunità e la sua capacità di individuare i bisogni sociali.

Ha inoltre messo in guardia sulla necessità di un maggiore sostegno istituzionale e finanziario, in particolare nel contesto dei negoziati sul prossimo quadro finanziario pluriennale dell'UE.

Analogamente, la vicepresidente del Gruppo III del CESE, Ariane Rodert, ha sottolineato il ruolo delle organizzazioni della società civile e degli attori dell'economia sociale nella costruzione della fiducia e della coesione sociale, elementi essenziali per rispondere alle crisi.

Un attore chiave per il futuro democratico dell'Europa.

Le conclusioni della Settimana della Società Civile evidenziano anche la necessità di rafforzare l'educazione civica, la coesione sociale, l'accesso ad alloggi a prezzi accessibili e il sostegno alla società civile e all'economia sociale. Sottolineano inoltre l'importanza di ampliare gli strumenti della democrazia partecipativa, come l'Iniziativa dei Cittadini Europei.

In un contesto di sfide globali e profonde trasformazioni, l'economia sociale riafferma il suo ruolo di attore essenziale per garantire società inclusive, resilienti e democratiche. Il suo ruolo, strettamente legato alle comunità e alla partecipazione dei cittadini, la pone al centro delle politiche europee attuali e future.