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Nuovo regolamento UE sugli appalti pubblici

mercoledì 16 settembre 2026

Nuovo regolamento UE sugli appalti pubblici

La Commissione europea, in data 9 settembre, ha svelato il nuovo piano europeo sugli appalti pubblici

La Commissione europea ha presentato una proposta di nuovo regolamento per modernizzare e semplificare le norme dell’UE sugli appalti pubblici. L’obiettivo è rendere più efficienti gli investimenti nei servizi pubblici e nelle infrastrutture e rafforzare il mercato unico.

Gli appalti pubblici rappresentano circa il 15% del PIL dell’Unione europea e riguardano settori essenziali come i trasporti, l’energia, le scuole e la sanità. La riforma punta a ridurre significativamente gli oneri amministrativi, con risparmi stimati in 650 milioni di euro all’anno. Le nuove regole riunirebbero in un unico regolamento le tre principali direttive europee sugli appalti e le disposizioni presenti nella legislazione settoriale. In questo modo si vuole creare un sistema più semplice, chiaro e uniforme nei diversi Stati membri.

Le amministrazioni pubbliche avrebbero inoltre maggiore flessibilità, potendo negoziare con le imprese durante le procedure di gara. La proposta introduce anche una procedura specifica per favorire lo sviluppo e l’acquisto di soluzioni innovative.

Un ruolo centrale sarà svolto dalla digitalizzazione, attraverso piattaforme elettroniche nazionali interconnesse e interoperabili. Le imprese potranno così partecipare più facilmente alle gare in tutta l’UE, evitando di presentare più volte gli stessi documenti grazie al principio “una tantum”. La digitalizzazione dovrebbe inoltre aumentare la trasparenza, il controllo dei dati e la capacità di contrastare le frodi.

Un’altra novità riguarda il criterio di aggiudicazione, basato sul miglior rapporto tra qualità e prezzo. La qualità dovrà incidere almeno per il 30% nella valutazione, e per il 50% negli appalti ad alta intensità di lavoro. Le amministrazioni dovranno considerare anche aspetti ambientali, sociali, tecnologici, di sicurezza e di resilienza.

La riforma tiene conto, inoltre, dei rischi geopolitici e della necessità di proteggere le infrastrutture e le catene di approvvigionamento europee. Sono previste misure per ridurre le dipendenze da Paesi terzi e rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento.

 Infine, viene introdotto un quadro europeo di “preferenza europea” per gli appalti pubblici, nel rispetto degli accordi internazionali.

La proposta dovrà ora essere esaminata e negoziata dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima della sua eventuale adozione.