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Piano d'Azione per le Comunità Energetiche: l'analisi di REScoop.eu tra opportunità e sfide per l'attuazione

venerdì 10 luglio 2026

Piano d'Azione per le Comunità Energetiche: l'analisi di REScoop.eu tra opportunità e sfide per l'attuazione

Il nuovo Energy Communities Action Plan della Commissione europea rappresenta un importante riconoscimento del ruolo delle comunità energetiche nella transizione verso un sistema energetico più democratico, resiliente e sostenibile. Tuttavia, perché il Piano possa produrre risultati concreti sarà necessario accompagnarlo con risorse adeguate, una piena attuazione negli Stati membri e un quadro normativo favorevole. È quanto emerge dall'analisi pubblicata da REScoop.eu, la federazione europea delle cooperative energetiche e delle comunità energetiche.

Secondo REScoop.eu, il Piano d'Azione costituisce un passo avanti significativo perché, per la prima volta, la Commissione propone una strategia organica per sostenere la diffusione delle comunità energetiche in tutta l'Unione europea, riconoscendone il contributo alla sicurezza energetica, alla decarbonizzazione, alla partecipazione dei cittadini e alla competitività europea.

Tra gli aspetti positivi evidenziati figurano la previsione di strumenti di assistenza tecnica per accompagnare la nascita di nuove comunità energetiche, la creazione di sportelli unici ("one-stop shops"), il rafforzamento delle attività di capacity building e formazione, una maggiore disponibilità di strumenti finanziari europei e il monitoraggio periodico dello sviluppo delle comunità energetiche nei diversi Stati membri.

REScoop.eu accoglie inoltre con favore l'intenzione della Commissione di migliorare il coordinamento tra i diversi programmi europei e di favorire lo scambio di buone pratiche tra autorità nazionali, enti locali e operatori del settore.

L'organizzazione sottolinea tuttavia che il successo del Piano dipenderà dalla sua concreta implementazione. In molti Paesi europei, infatti, persistono ancora ostacoli normativi, amministrativi e di mercato che rendono difficile la costituzione e il funzionamento delle comunità energetiche. Per questo motivo REScoop.eu chiede agli Stati membri di completare il recepimento delle direttive europee e di garantire condizioni favorevoli affinché cittadini, cooperative, enti locali e piccole imprese possano partecipare attivamente alla produzione, alla condivisione e alla gestione dell'energia rinnovabile.

Particolare attenzione viene dedicata anche al tema dei finanziamenti. Secondo REScoop.eu, l'accesso al capitale continua a rappresentare una delle principali criticità per molte comunità energetiche. L'organizzazione auspica pertanto un rafforzamento degli strumenti finanziari europei, procedure più semplici e un maggiore coinvolgimento delle banche pubbliche e degli istituti di finanza etica e cooperativa.

L'analisi evidenzia inoltre come le cooperative energetiche rappresentino uno dei modelli più efficaci per realizzare gli obiettivi del Piano. Grazie alla governance democratica, alla partecipazione dei soci e al forte radicamento territoriale, esse consentono di mantenere il valore economico generato dall'energia all'interno delle comunità, contrastare la povertà energetica e favorire una transizione giusta, inclusiva e partecipata.

Per Confcooperative, le indicazioni contenute nell'analisi di REScoop.eu confermano la necessità di continuare a promuovere un quadro europeo e nazionale favorevole allo sviluppo delle comunità energetiche cooperative. La piena attuazione del Piano d'Azione potrà infatti contribuire a rafforzare il ruolo delle cooperative nella produzione di energia rinnovabile, nella partecipazione dei cittadini e nella costruzione di sistemi energetici più sostenibili e resilienti, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.