L'ufficio di Bruxelles ha portato un po' di Europa nello stand di Confcooperative
L'ufficio di Confcooperative UE e relazioni estere ha partecipato al Vinitaly, un appuntamento diventato oramai fisso e imprescindibile.
La fiera ha acquisito una rilevanza politica importante, oltre ad essere una delle fiere più importanti del settore vitivinicolo ed agroalimentare, e diventa quindi fondamentale, anche per il nostro ufficio, presidiare il territorio.
Lo stand di Confcooperative ha ospitato diverse personalità apicali della politica italiana: il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, i due vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo e il Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli, solo per citarne alcuni.
Negli ultimi anni il Vinitaly è diventato una vetrina importante anche per chi è impegnato a Bruxelles nelle tematiche agroalimentari. Infatti, per il secondo anno consecutivo, il Commissario dell'agricoltura Christophe Hansen ha visitato la fiera di Verona. Il belga si è fermato al nostro stand e, oltre ad assaggiare le unicità culinarie cooperative della nostra terra, ha affrontato insieme al presidente nazionale Gardini, al presidente di Fedagripesca Drei e ai delegati del nostro ufficio le tematiche pressanti del momento, come ad esempio la struttura della nuova POC e OCM, oltre che ovviamente la delicata situazione del vino.
In fiera non potevano poi mancare gli eurodeputati italiani impegnati in tematiche agricole, e non, e Confcooperative ne ha ospitati diversi: in primis Carlo Fidanza e Dario Nardella, rispettivamente i capifila delle tematiche agricole nel gruppo europeo dei conservatori (ECR) e dei democratici (S&D), ma anche Flavio Tosi, Michele Picaro, Paolo Borchia, Camilla Laureti, Mariateresa Vivaldini, Elena Donazzan, Stefano Bonaccini, Stefano Cavedagna, Francesco Torselli, Pietro Fiocchi.
Questo a dimostrazione del lavoro di raccordo del nostro ufficio nel tenere il rapporto con i nostri parlamentari impegnati a Bruxelles.