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Highlights dalla Commissione agricoltura del Parlamento europeo

Highlights dalla Commissione agricoltura del Parlamento europeo

Nella sessione del 29 giugno sono stati discussi due temi fondamentali come quello della nuova PAC e della nuova OCM

mercoledì 1 luglio 2026

Il 29 giugno, la Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale ha esaminato due importanti progetti di relazione che definiscono il quadro per l'agricoltura dopo il 2027: i regolamenti relativi alla PAC e all'OCM.

In primo luogo, il relatore per la PAC Norbert Lins (PPE) ha presentato il suo progetto di relazione, che affronta sette aree chiave: degressività e massimale dei pagamenti (il cosiddetto capping), ridistribuzione, sostegno ai giovani agricoltori, età pensionabile, servizi ambientali, climatici e di benessere animale, gestione responsabile delle aziende agricole e gestione dei rischi.

La maggior parte degli eurodeputati ha accolto favorevolmente la relazione, considerandola un valido punto di partenza per le discussioni. Si prevede che la degressività e il massimale dei pagamenti richiederanno ulteriori negoziati tra i gruppi politici, mentre la proposta di destinare un budget vincolato a misure ambientali e climatiche ha ottenuto un ampio sostegno trasversale. Céline Imart ha inoltre sottolineato l'importanza di mantenere la PAC come una vera politica europea dotata di piena autonomia, al di fuori del quadro basato sulle prestazioni.

In secondo luogo, il relatore per l'OCM Eric Sargiacomo ha presentato il suo progetto di relazione, evidenziando la necessità di definizioni più chiare, della fissazione di soglie di riferimento pari all'80% dei costi medi di produzione e dell'inclusione di alimenti di consumo immediato e di fattori produttivi strategici nelle scorte strategiche. Riguardo agli interventi settoriali, il relatore ha ribadito che questi costituiscono uno strumento della PAC particolarmente efficace per migliorare l'organizzazione degli agricoltori, rafforzarne il potere contrattuale, consentire loro di gestire la commercializzazione e sostenerli nella transizione ambientale. Tale strumento deve essere reso disponibile a una gamma più ampia di settori produttivi; occorre inoltre imporre agli Stati membri di attuarlo non solo per i settori che ne hanno storicamente beneficiato, ma anche per quelli caratterizzati da carenze nell'organizzazione economica. Il relatore ritiene che la proposta della Commissione di unificare nel testo le diverse tipologie di intervento non debba andare a scapito dell'attuale diversità dei modelli di governance e operativi. È altresì necessario specificare l'elenco degli obiettivi.

La maggior parte degli eurodeputati ha accolto la relazione come una solida base per ulteriori discussioni. Diversi eurodeputati dei gruppi PPE ed ECR hanno inoltre chiesto un'etichettatura trasparente dell'origine nazionale dei prodotti, compresi gli alimenti trasformati.

Infine, la Commissione ha tenuto uno scambio di opinioni con la Commissione europea in merito a misure di sostegno temporaneo e anticipi sui pagamenti, in risposta all'aumento dei prezzi dei fertilizzanti causato dalla crisi in Medio Oriente. Gli eurodeputati hanno concordato sul fatto che, sebbene le misure di emergenza siano necessarie, non sono sufficienti. Diversi membri hanno sottolineato la necessità di ridurre la dipendenza dell'agricoltura europea dai mercati internazionali dei fertilizzanti, al fine di rafforzare la resilienza del settore di fronte a crisi future.