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Il Parlamento ha un proprio piano per affrontare la crisi abitativa: progressi per l'edilizia popolare, cooperativa e sociale, ma mancano ancora garanzie fondamentali

Il Parlamento ha un proprio piano per affrontare la crisi abitativa: progressi per l'edilizia popolare, cooperativa e sociale, ma mancano ancora garanzie fondamentali

mercoledì 8 aprile 2026

La commissione per l'edilizia abitativa e gli alloggi (HOUS) del Parlamento europeo ha compiuto un passo importante per rafforzare la risposta dell'Europa alla crisi abitativa. La relazione, non legislativa e non vincolante, sostiene maggiori investimenti nell'edilizia abitativa pubblica, sociale, cooperativa e a scopo di lucro limitato, chiede strumenti finanziari europei più efficaci e riconosce la questione abitativa come un problema economico strutturale. Allo stesso tempo, restano irrisolte alcune garanzie fondamentali in materia di regole fiscali, condizionalità dei finanziamenti e pratiche finanziarie. Con l'avvicinarsi del voto finale in plenaria a marzo, i dettagli determineranno se l'ambizione europea in materia di edilizia abitativa si tradurrà in un'accessibilità economica duratura, ora e per le generazioni future.

I deputati europei hanno rafforzato gli appelli a investire nell'edilizia abitativa pubblica, cooperativa, sociale e senza scopo di lucro, riconoscendo apertamente la portata dell'emergenza sociale. Riconoscono inoltre che alcune parti della legislazione europea contribuiscono all'aumento dei costi di costruzione e che dovrebbero essere riviste. In tal modo, la posizione del Parlamento si allinea sostanzialmente al piano della Commissione per l'edilizia abitativa a prezzi accessibili, che sta emergendo in questo momento.

In materia di finanziamenti, il Comitato sostiene il rafforzamento di InvestEU e l'ampliamento delle garanzie UE per il settore abitativo nel prossimo ciclo di bilancio. Incoraggia inoltre gli Stati membri a reindirizzare i fondi non utilizzati del Dispositivo per la ripresa e la resilienza verso investimenti nel settore abitativo, una misura che potrebbe accelerare la costruzione e la ristrutturazione. Allo stesso tempo, invita la Banca europea per gli investimenti a migliorare la trasparenza dei suoi strumenti e delle norme di ammissibilità, affrontando le preoccupazioni relative alle difficoltà incontrate dai fornitori pubblici e cooperativi di minori dimensioni nell'accesso ai capitali garantiti dall'UE.

Nell'ambito di questi strumenti di finanziamento, si riscontrano progressi visibili e tangibili.

Tuttavia, il diavolo si nasconde nei dettagli e diverse questioni strutturali restano aperte.

Le regole fiscali necessitano di ulteriori perfezionamenti.

«Il rapporto afferma che gli investimenti nell'edilizia popolare devono rimanere coerenti con le regole fiscali dell'UE. Sebbene ciò non blocchi formalmente gli investimenti, gli Stati membri fortemente indebitati incontreranno notevoli difficoltà nel creare spazio fiscale per programmi abitativi su larga scala», ha sottolineato Sorcha Edwards, Segretario Generale di Housing Europe. Gli investimenti nel settore abitativo offrono benefici economici e sociali misurabili a lungo termine, tra cui una maggiore mobilità del lavoro, minori costi per il welfare e una maggiore produttività. Le regole sul debito pubblico e sul deficit dovrebbero riflettere meglio questi benefici a lungo termine.

Gli Stati membri subiscono pressioni crescenti per aumentare la spesa per la difesa fino al 5% del PIL, mentre i bilanci pubblici si stanno riducendo. Il settore immobiliare contribuisce alla stabilità economica, riduce i costi sociali a valle e sostiene la produttività. Il modo in cui i quadri di bilancio trattano gli investimenti nel settore immobiliare influenzerà la capacità dell'Europa di rispondere alla crisi.

Denaro pubblico, risultati pubblici

Un'ulteriore preoccupazione riguarda l'assenza di una dichiarazione chiara secondo cui i finanziamenti pubblici, compresi gli strumenti dell'UE e della BEI, dovrebbero essere accompagnati da rigorose condizionalità per garantire che i fondi pubblici producano valore pubblico e non alimentino la speculazione. Quando sovvenzioni o garanzie riducono il rischio finanziario, gli impegni in termini di sostenibilità a lungo termine e reinvestimento dovrebbero essere espliciti. Senza tali garanzie, le risorse dell'UE potrebbero ridurre il rischio senza assicurare una sostenibilità duratura.

Strumenti finanziari con conseguenze sociali

Il rapporto fa riferimento anche al ruolo delle società immobiliari quotate in borsa nello sblocco di capitali e nella realizzazione di alloggi su larga scala. È necessaria maggiore chiarezza su come tale coinvolgimento possa tutelare l'accessibilità economica a lungo termine. Le società quotate operano nel rispetto degli obblighi degli azionisti e la massimizzazione del profitto è un elemento centrale delle loro strutture di governance. L'esperienza di diverse città europee dimostra che possono sorgere tensioni in merito ai livelli di affitto, agli standard di manutenzione e alla sicurezza degli inquilini quando i rendimenti finanziari prevalgono sull'offerta di alloggi. Gli enti pubblici, cooperativi e a scopo di lucro operano in base a mandati diversi che privilegiano semplicemente il reinvestimento e la stabilità dei costi.

Anche l'incentivazione della cartolarizzazione come strumento di finanziamento richiede un'attenta progettazione. L'espansione dei flussi di capitale può sostenere l'offerta, ma gli strumenti finanziari legati alle abitazioni principali richiedono trasparenza e solide tutele per i consumatori.

La CASA deve andare avanti

La continuità del controllo parlamentare è altrettanto importante. "La commissione HOUS ha sviluppato relazioni, competenze e metodi di lavoro essenziali in questa fase", ha sottolineato Marco Corradi, presidente di Housing Europe. "Porre fine al suo mandato ora significherebbe disperdere preziose conoscenze istituzionali proprio nel momento in cui l'attuazione del Piano europeo per l'edilizia abitativa richiede coordinamento e stabilità politica".

Con l'istituzione da parte della Commissione di una task force dedicata a garantire la continuità nell'attuazione del Piano, l'estensione del mandato del Comitato speciale fornirebbe al Parlamento un forum stabile per la supervisione e un dialogo strutturato durante la fase di attuazione.

Essere o non essere un nuovo paradigma abitativo

Il Comitato HOUS ha definito il proprio approccio pragmatico. Il pragmatismo richiede incentivi chiari e responsabilità. Laddove i fondi pubblici sostengono l'offerta, è necessario garantire l'accessibilità economica a lungo termine. Laddove gli sviluppatori beneficiano di sovvenzioni o garanzie, dovrebbero seguire impegni di reinvestimento e di mantenimento dell'accessibilità economica.

La prova è semplice. Questo rapporto farà pendere la bilancia a favore delle abitazioni come infrastruttura sociale, o lascerà il campo pendere a favore degli immobili come bene finanziario?

Il pragmatismo ci impone di scegliere la prima opzione.