L'1 luglio 2026 è stato un giorno storico per il settore apistico di Confcooperative, che per la prima volta è stato il protagonista di un evento ad hoc presso il Parlamento europeo
L’evento, che si è svolto in una sala del Parlamento europeo di Bruxelles ed è stato patrocinato dall’onorevole Salvatore De Meo (PPE), oltre a far sentire la voce del settore apistico di Confcooperative, ha avuto un taglio piuttosto europeo. Infatti, oltre agli speakers della Commissione europea e del Copa Cogeca, all’evento hanno partecipato anche esponenti di organizzazioni europee del settore, associazioni agricole nazionali con sede a Bruxelles e infine gli uffici di alcuni eurodeputati.
Gli interventi hanno avuto tutti un filo conduttore comune: il settore apistico è importante e deve essere protetto. L’eurodeputato De Meo, nella sua introduzione, ha sottolineato l’importanza del settore, soprattutto per le sue caratteristiche legate alla biodiversità, ma ha anche evidenziato le criticità che il settore sta attraversando: gli alti costi di produzione, la mancanza di risorse e soprattutto la contraffazione di questo prodotto e la concorrenza sleale dei paesi terzi. Proprio a questo riguardo, De Meo ha sottolineato l’esigenza di normative come la cosiddetta “Direttiva Breakfast” per la tracciabilità del miele, ma anche di una PAC forte che possa sostenere economicamente il settore.
Il panel, moderato dal Head Office di Confcooperative UE e Relazioni estere Leonardo Pofferi, ha visto come primo protagonista il presidente di Miele in Cooperativa, Riccardo Terriaca, che ha fatto eco al politico del PPE riguardo alle criticità e alle difficoltà del settore e ha concentrato il suo intervento in due punti principali: la necessità dell’attuazione della Direttiva Breakfast e di un aiuto ad alveare. La Direttiva Breakfast potrebbe garantire quella tracciabilità che aiuterebbe ad alleviare la piaga delle adulterazioni, che colpisce in maniera pesante il settore del miele. L’aiuto ad alveare, invece, è una richiesta che il settore fa da tempo e darebbe un sospiro di sollievo a tutti gli apicoltori italiani che vivono momenti di grande difficoltà.
L’intervento di Davide Colombo, presidente di Piemonte Miele, una delle cooperative mellifere più grandi d’Europa, è stato molto appassionante, toccando tutti i presenti in sala con i racconti della vita quotidiana di un apicoltore, fatta di turni pesanti, di passione, ma anche spesso e volentieri di difficoltà economiche che spesso spingono alcuni operatori a lasciare questo lavoro. Il discorso è stato anche molto pragmatico, poiché ha affrontato il tema dei costi di produzione, mostrando come a volte gli apicoltori producano addirittura al di sotto di tali costi: una situazione assolutamente inammissibile all'interno dell'UE.
Il dottor Gremont dell’unità Produzioni animali della Commissione europea ci ha tenuto a portare il sostegno della Commissione UE al settore apistico europeo, ed in questo caso italiano. Il funzionario della DG AGRI ha ribadito che il principale sostegno al settore dell'apicoltura rimane, attraverso interventi di vario tipo. In più, il settore potrà essere sostenuto attraverso gli aiuti accoppiati della PAC e, come elemento di novità, tra i tipi di intervento saranno incluse azioni volte a preservare o incrementare il numero di alveari esistenti nell'Unione e a migliorare la qualità dei prodotti. Gremont, imbeccato sullo stato di avanzamento della Breakfast Directive, ha ammesso un certo ritardo della normativa, dovuto spesso a cavilli burocratici e non, che esulano dalla volontà della Commissione.
L'ultimo intervento è stato quello di Riccardo Pelani, funzionario del Copa Cogeca, il quale ha presentato il lavoro dell’organizzazione europea in tema api e miele. Oltre al lavoro politico e legislativo su due dossier fondamentali come la PAC e la Direttiva Breakfast, il Copa Cogeca fa anche parte della Piattaforma europea sul miele, piattaforma che porta le esperienze dirette degli apicoltori e che dovrebbe guidare le Istituzioni UE, in particolare la Commissione, ad andare nella giusta direzione quando si tratta di affrontare le questioni del settore miele.
Dopo il saluto dell’onorevole Falcone, presente all’evento per supportare il mondo del miele italiano, la riunione si è conclusa con il patto che Confcooperative, l’onorevole De Meo, ma anche la Commissione continueranno a lavorare per la difesa e il supporto del settore apistico europeo e italiano.